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Da un
anno all’altro
Ci è dato ancora un anno. Il calendario nuovo fiammante accenna dalla parete
col 2012 in carattere capitale. Sarà un anno bisestile: i 366 giorni cosa ci
porteranno? La loro lenta carovana si avanza con successi, riuscite, sbagli,
noie, lavoro, fastidi, colpe… ma anche grazie singolari, felicità di essere seminatori
di gioia, di creare qualcosa.
Questa nostra terra di uomini l’abbiamo trovata trasformata dai nostri antenati.
Sta a noi lasciarvi il segno della nostra parte. Viviamo per meritare,donare gioia,
pensare agli altri, ed eseguire la nostra parte nel grande concerto
dell’amore.
Quanto sono infelici quelli che non amano, quelli che odiano! Si tagliano
fuori dal grande flusso dell’amore. Che ne faremo di questi 366 giorni?
Studiare, dice un giovane. Lavorare, dice un padre di famiglia. Dedicarsi alla
famiglia, dice una mamma. Riposare, dice un pensionato. Tutte cose nobili,
ma da accompagnare con quel bene che supera tutti gli altri: amare Dio e
Lui servire per primo nello studio, nel lavoro, nella famiglia, nel riposo.
Entriamo nel nuovo anno con coraggio ed entusiasmo.
La tristezza dei nostri difetti e delle nostre colpe non ci soffochi mai.
Ogni vita ha la sua parte di cielo:
anche nella pozzanghera si rispecchia il sole!
Arricchiamo le nostre vite di sorriso e di ottimismo e lasciamo da parte i tristi
presentimenti e il pessimismo. Vale sempre la pena vivere, perché Dio
ci attende, ci sorride e ci ama.
Buon anno!
Il vostro Priore
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