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Quaranta
giorni
Quaranta giorni di “deserto” per meglio ascoltare la
Parola di Dio.
Quaranta giorni
per riscoprire il significato del
nostro Battesimo e gli impegni
che da esso derivano.
Quaranta giorni per
riconciliarci con Dio e con i fratelli.
Quaranta giorni
di conversione, aiutati dalle “armi
della penitenza cristiana”
che sono la preghiera, il digiuno e l’elemosina.
Questa è la Quaresima: quaranta
giorni per prepararci alla Pasqua
del Cristo
risorto, fondamento della nostra fede.
Per noi cattolici di rito romano, l’inizio di questo tempo
forte è “qualificato
dall’austero simbolo delle Ceneri, che contraddistingue la Liturgia del
Mercoledì delle Ceneri. Appartenente all’antica ritualità con cui i
peccatori convertiti si sottoponevano alla penitenza canonica, il gesto di
coprirsi di cenere ha il senso del riconoscere la propria fragilità e
mortalità, bisognosa di essere redenta dalla misericordia di Dio.
Lontano dall’essere un gesto puramente esteriore, la
Chiesa lo ha conservato come simbolo dell’atteggiamento del cuore
penitente che ciascun battezzato è chiamato ad assumere nell’itinerario
quaresimale. I fedeli, che accorrono numerosi per ricevere le Ceneri,
saranno dunque aiutati a percepire il significato interiore implicato in
questo gesto, che apre alla conversione e all’impegno del rinnovamento
pasquale” (dal Direttorio su
pietà popolare e liturgia, n. 125). Dall’imposizione delle Ceneri,
attraverso l’impegno evangelico e la coerenza di vita, la Quaresima ci
conduce a orientare gli animi verso le realtà che veramente contano: opere
buone, rinuncia a ciò che è superfluo, manifestazioni di solidarietà con
i sofferenti e i bisognosi.
Il nostro arrivare a Pasqua, confessati e comunicati, ci permetterà di
riscoprire la bellezza di essere dei risorti con Cristo, creature nuove che
cantano le meraviglie di Dio e promuovono ogni giorno il suo regno e la sua
giustizia.
Quaranta giorni:
buon cammino!
Il vostro Priore
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