Casa Pessina
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La casa Pessina, donata al Comune di Ligornetto dalla signora Bianca Pessina in memoria del fratello Apollonio, scultore e pittore, autore di parecchie opere importanti tra cui il monumento della battaglia dei sassi grossi di Giornico, è stata nel corso di più venti anni ristrutturata e trasformata in casa della cultura. In questo luogo trovano attualmente posto non solo alcune opere del Pessina, nelle quattro salette al primo piano, la Tragedia umana al pian terreno, tre bassorilievi nell’atrio esterno ed alcune opere pittoriche al pian terreno, ma vi sono altre possibilità di occupazione che rendono la casa un vero centro di cultura. Nelle salette al piano terreno sono per esempio allineati i libri del Pessina e i classatori con le sue opere catalogate. Sempre al pian terreno una bella sala può ospitare conferenze, concerti, ricevimenti, riunioni di ogni genere, potendo usufruire del contiguo interessante spazio esterno.
Al primo piano, oltre alle quattro salette con le opere significative del Pessina, divise nei periodi principali della sua produzione, nella grande sala saranno organizzate regolarmente esposizioni temporanee di artisti di Ligornetto e del Mendrisiotto e della vicina Insubria, possibilmente secondo un piano concordato anche con i responsabili dei progetti Interreg III. Al secondo piano lavorano da tempo gli allievi della ex scuola Macconi in alcuni locali che si presentano come veri e propri ateliers.
Per tornare alle opere del Pessina, a parte i pochi gessi e le poche opere significative esposte nelle quattro salette, vale la pena ricordare che la casa custodisce in armadi appositi e nei sotterranei una quantità di documenti, le pitture e i disegni, numerosi gessi (circa 520 pezzi), una decina di sculture in marmo e in bronzo, una sessantina di pitture e più di 600 disegni. Il lascito raccoglie inoltre un importante materiale fotografico, costituito da oltre 2820 fotografie e lastre e 1230 documenti scritti, tra i quali lettere, cartoline, libri e riviste che facevano parte della biblioteca dei Pessina. Tra le opere esposte, restaurate dall’équipe di Claudio Cometta tra il giugno del 2001 e il marzo 2002, sono da segnalare: la Tragedia Umana, l’Arciere, il Monumento ai Militi, la Testa di Milite, Preghiera, la Testa di Vecchia, la Testa “Lo Scemo” ed alcuni bozzetti.
Casa Pessina - Testo del Prof. Piffaretti